camgirls e Milionarie in una notte

Frammenti dal Diario di una Stronza #4 – Soffocare

Il giovedì sera è stato ribattezzato “chinese food & evil plans”, un appuntamento fisso divenuto un vero e proprio rituale che consiste nel trovarsi a casa di Giorgia, ordinare cibo cinese a domicilio e passare la serata mangiando in pigiama davanti alla tv a commentare reality trash. Ma soprattutto a portare avanti la ricerca del nostro piano segreto per la felicità eterna: diventare schifosamente ricche in poco tempo e senza sforzi.

Sì perché se pensate che abbiamo intenzione di passare le nostre vite sgobbando otto ore al giorno per uno stipendio da fame, abbruttite dallo stress e dalla frustrazione come la maggior parte di voi, allora non avete capito niente. (altro…)

Dita appiccicose #2 – Con Maude

Compressa in una folla di ragazzini urlanti, signore in pensione e uomini d’affari che amano prendere il bus nell’ora di punta per potersi strusciare contro delle studentesse in divisa, Coraline riesce a farsi strada fino allo sportello e ad uscire alla sua fermata un secondo prima della partenza.
I cancelli del Lincoln High School sono ancora chiusi. Cory si guarda intorno a cercare facce amiche tra gli studenti davanti all’ingresso e Beatrix è già lì, insieme ad un gruppetto di ragazze che non conosce.
Stringe i pugni, si fa coraggio e le passa accanto cercando di incrociare il suo sguardo per un saluto. Appena capisce di essere stata notata (altro…)

Fate cagare

L’istinto è quello di sbattermene ma Sara puntualmente mi rompe che la reputazione online ha un suo peso e bla bla i follower, i like, devi socializzare, bla bla bla. E quindi eccomi qua a socializzare, a navigare controvoglia per i vostri blog perlopiù orrendi cercando qualcosa di interessante, o anche solo decente, da likare in questo teatrino ridicolo di “scambio di voti”. E vi devo confessare che è difficile, cazzo se è difficile.   (altro…)

Dita Appiccicose

– Che schifo… siete proprio penosi.
Con una smorfia di disgusto Margareth sussurra queste parole alla coppia di banchi alla sua destra e passa qualcosa a Shannon, seduta dietro di lei.

Lincoln High School. Dunedin, Nuova Zelanda.
Febbraio 2005.

L’orologio alla parete segna le 9:45. Ancora quindici interminabili minuti di muffe e batteri e poi il campanello sancirà l’inizio (altro…)

Buon San Valentino di merda

Frammenti dal Diario di una Stronza #2 – Peggio di così si muore (un sabato sera di merda)

Sabato sera arrivo al live club XXXX e sono già incazzata a morte.
Nel pomeriggio ho perso per un soffio una partita a squash contro una cagnetta presuntuosa che avrei voluto strozzare con le mie mani dopo averle fatto ingoiare la racchetta. Una di quelle insopportabili stronzette prodigio che hanno iniziato a giocare l’altro ieri, sono già fottutamente forti e ti fanno – Sìbellapartitabrava – con quello sguardo politicamente corretto da finte umili del cazzo.
Tornata a casa ho avuto pochissimo tempo per prepararmi così dovuto optare per (altro…)

Yuppies necrofili

Non mi piace parlare di certe cose qui dentro ma oggi avrei dovuto terminare e iniziare a pubblicare una nuova serie e invece ho disgraziatamente dato un’occhiata ad alcuni articoli orripilanti che mi ero persa in questi ultimi giorni di clausura da scrittrice.  (altro…)

C’era una volta una Stronza in Canadà #12 – Fammi piangere

Gli occhi iniziano ad aprirsi al suono di passi che si avvicinano.
Mi guardo intorno con la vista ancora sfocata.
Questa stanza la conosco…
Capisco di essere nel retro del Sexy Shop dove lavora Coraline.
La Nostra stanza.
Un paradiso di pause-pranzo passate a mangiare porcherie fritte, fumare canne, guardare porno ridicoli e scopare sul tavolo dell’archivio.
Cerco di muovermi e mi accorgo di essere completamente immobilizzata su una sedia, con i polsi e le caviglie legate.
Come sono finita qui dentro?
I passi si fanno sempre più vicini, sembra un suono (altro…)

C’era una volta una Stronza in Canadà #11 – Sogni

Prendo coscienza dopo un lungo sogno fatto di ricordi e immagini di una delle peggiori serate della mia vita.
Sono avvolta dall’oscurità.
Dove mi trovo?
Cerco di alzarmi, provo a muovermi ma il mio corpo non risponde. Più precisamente, il mio corpo non c’è più, è sparito. O forse c’è ancora, da qualche parte, ma non riesco a percepirlo.
Sono… morta?
Ma no Alex, non si muore per un taglietto del cazzo.
Capisco di essere in quella specie di dormiveglia in cui (altro…)

Medusa

– Sì?
– Ehm, buongiorno… sono Marco, posso entrare?
– Era ora. Sei il ragazzo del take away cinese, vero? Ho una fame…
– No, sono un cliente. La ragazza all’ingresso mi ha detto di salire al terzo piano e di bussare qui.
– Quale ragazza all’ingresso?
– Quella alta due metri, con le meches bionde.
– Ah, Ettore.
– Ettore?
– Il travestito più richiesto del quartiere, nonché cantante soul eccezionale. Si esibisce quasi tutte le sere (altro…)

Idioti avvisati…

Vista la cospicua presenza di individui che pensano che una scrittrice di racconti erotici sia per forza una ninfomane a cui ci si può rivolgere come fosse la puttana di strada a cui danno soldi tutte le sere, e dato che non mi va di perdere tempo in discussioni con sconosciuti, mi vedo costretta a mettere la “quarantena” ai commenti e a rinnovare l’invito a passare di QUI prima di contattarmi privatamente.

Cercate di capirmi, già mi manca la pazienza con le persone care, figuratevi quella che posso avere con voi.

Alessandra